lunedì 15 gennaio 2018

CAMPO DI GINESTRE (RAFAEL SANCHEZ FERLOSIO),I PROBLEMI CRESCONO E L'ESPERIMENTO DI GALILEO A PISA

A Pisa non vedrete nessuna torre, perché il campo che regge ed in cui si costituisce tutta opera architettonica, l'ambito dove prende forma tutta torre, è lo spazio soggetto alla legge della gravità, ed il solo gesto capace di farla torre ed offrirla a noi come torre è l'appiombo. Invece sí possiamo vedere Galileo,e cosí intenzionatamente e pericolosamente dondolato in quelli più alti balaustri della parte che guarda a terra, che sembra come se la torre, vinta dall'espettazione e la reverentia in confronto al grand 'esperimento , sia appena inclinata per semper dal solo peso di quel saggio re della legge della gravità


Non sappiamo se questa storia è o non vera, ma l'esperimento prova che la fisica aristotelica fallisce, ed i corpi cadono alla stessa velocità qualsiasi sia la loro massa. Con casi estremi, come una piuma o una moneta,va fatto l'esperimento in condizioni di vuoto affinché non intervengano le forze di frizione.Questo spiega Mike Seaver qui




lunedì 18 dicembre 2017

LOGAN LUCKY (STEVEN SODERBERHG) E LA CHIMICA DELLE ESPLOSIONI


Daniel Craig spiega molto bene questa reazione,  si sente che lui è stato James Bond. Queste scene sono responsabili di che i nostri alievi, nel laboratorio, ai professori di Chimica  ci chiedono fuochi d'artificio

lunedì 20 novembre 2017

IL TETTO DI VETRO (ANDRES TRAPIELLO ) E L'IMPORTANZA DATA ALLA LETTERATURA DAGLI SCIENZATI

Quando entravamo ci ha fermato una vampata con gli odori della cucina e della sala da pranzo, dove indifferenti a Moreno Villa ed addirittura a Lorca ( che Dio li abbia in gloria) altri residenti scienzati, medici, ingegneri agronomi a cui tutta letteratura ne frega, trangugiavano la cena


Abbiamo già visto che questi commenti vadano in doppia direzione. Per attenuare questa esageratione, certo c'è un' esageratione , di TUTTA la letteratura , c'è impossibile fregarsene, diremo che AT , se ricordo bene, andava a una conferenza all'ora de la cena in inverno. Credo che ha dovuto aver invidia quando ha visto la gente cenando in caldo e vicina al letto mentre che lui era lontano da questa situazione ideale

lunedì 23 ottobre 2017

L'ULTIMO LETTORE (RICARDO PIGLIA) E LA LETTURA SOTTO L'OTTICA

Prima questione: la lettura è un'arte della microscopia, della prospettiva e dello spazio ( non soltanto i pittori s'occupano di questi temi). Seconda questione: la lettura è un soggetto d'ottica, di luce, una dimensione della fisica


L'autore rifletta cosí a partire da una scena in cui Madame Bovary in un treno legge sotto una lampadina. Importano molto le condizioni per nostra lettura, non solo quelle ottiche, anche importa la comodità. Da noi non c'è problema (vi raccomando un POAG di IKEA alle spalle di una finestra).Fuori non è facile trovare un buon posto. Mentre aspetto l'uscita di mio figlio dalla classe d'inglese mi piace leggere, ma costa fatica trovare una bella banchina per siedersi perché sono sempre occupate dagli anziani

lunedì 17 luglio 2017

STEPHEN HAWKING (PARADE ), MARADONA E LO SQUILIBRIO CORPO-MENTE

 Volerò, io volerò
infilato in un abito bianco
io volerò
e galleggierò,sì,galleggierò
verso il centro di un buco nero
io galleggierò
Stephen Hawking me l'ho detto
Stephen hawking cadendo dal cielo
Romperò, si romperò
gli sbarramenti che mi legano
io li romperò
Chi sa cosa,chi sa già
la velocità del pensiero
dove mi porterà
Stephen Hawking mi ha detto tutto questo
cadendo dal cielo
con el volume di una nova
con la tensione di un Big-Bang
sto vivo e lo starò
molto tempo di più
Stephen ha predetto tutto questo

Stephen hawking cadendo dal cielo


Quando penso a Stephen Hawking (nel film The Theory of Everything  prononciavano Steven) con una mente cosí avvantaggiata nel corpo cosí umiliato  ricordo un caso affatto diverso: Maradona ,uomo di scarso comprendonio ma di forma fisica innata superdotata. Quando Maradona stava bene, come dicevano gli allenatori, era come  un gatto,soltanto bisognava mangiare e dormire.

Mi pare che tra questi casi estremi sia ragionevole un po' d'equilibrio

martedì 14 marzo 2017

JUAN DE MAIRENA (ANTONIO MACHADO) E LA SUPERIORITÀ DEGLI ATOMI

Perché, benché riuscissemo raggiungere per noi un'ombra di essere, una realtà più o meno opinabile, sempre risultarebbe che gli atomi possono esssere senza noi, e noi non possiamo essere senza gli atomi.E questo è per noi più tragicamente offensivo che la pura immersione nella nulla


Ecco la lezione, i semplici sempre vincono, o almeno si sentono superiori. Più c'è maggiore complessità, più le possibilità di sommergersi nella nulla. I propri atomi hanno ricevuto la loro lezione di umilità quando sono apparse particelle pure più elementarie da loro: protoni, neutroni, elettroni. E queste particelle fondamentali a loro volta non possono essere senza i quarks, ma i quarks sì possono essere senza quelle, detto al modo di Juan di Mairena. Questi quarks hanno dei nomi divertenti : up, dow, top, botton, charm, strange. Quando si fermarà questa corsa al minimum? Sempre che studio questo mi viene in testa un branno delle Bulerias di Juan el Camas:
Le modernità di oggigiorno ce ne fregano,
tutti giorni si rincara tutt' ed è più difficile vivere.
Dove me la svignerei io? Ay, Che non posso tenerci duro più”

lunedì 27 febbraio 2017

L'ESTATE SENZA UOMINI (SIRI HUSTVEDT) E LA FUNZIONE DEL CORPUS CALLOSUS

Nel 1906, l'anatomiste Robert Bennet Bean affermò che il corpus callosus ( le fibre nervose che aggiungono le due metà del cervello ) era maggiore negli uomini che nelle donne e pose questa ipotesi : “il volume eccezionale del corpus callosus potrebbe evidenziare un'attività intellettuale anche eccezionale”. Grandi pensieri = Grande CC   


Non solo dal punto di vista femminista fu polemico il tema del corpus callosus . In questa epoca si tentò di trovare differenze nel corpus callosus delle razze . Oggigiorno non ci si credi molto. A me che non me la sento di ammetterlo, pare più incredibile che qualsiasi attività sia concessa a la ripugnante cavolfiore della foto che, a quanto si dice, è capace di tutto ma non di conoscere se stessa . Quest'ultimo sarebbe, secondo David Hubel, “ come tirarsi su da terra spingendo i lacci dalle proprie scarpe”