lunedì 20 novembre 2017

IL TETTO DI VETRO (ANDRES TRAPIELLO ) E L'IMPORTANZA DATA ALLA LETTERATURA DAGLI SCIENZATI

Quando entravamo ci ha fermato una vampata con gli odori della cucina e della sala da pranzo, dove indifferenti a Moreno Villa ed addirittura a Lorca ( che Dio li abbia in gloria) altri residenti scienzati, medici, ingegneri agronomi a cui tutta letteratura ne frega, trangugiavano la cena


Abbiamo già visto che questi commenti vadano in doppia direzione. Per attenuare questa esageratione, certo c'è un' esageratione , di TUTTA la letteratura , c'è impossibile fregarsene, diremo che AT , se ricordo bene, andava a una conferenza all'ora de la cena in inverno. Credo che ha dovuto aver invidia quando ha visto la gente cenando in caldo e vicina al letto mentre che lui era lontano da questa situazione ideale

lunedì 23 ottobre 2017

L'ULTIMO LETTORE (RICARDO PIGLIA) E LA LETTURA SOTTO L'OTTICA

Prima questione: la lettura è un'arte della microscopia, della prospettiva e dello spazio ( non soltanto i pittori s'occupano di questi temi). Seconda questione: la lettura è un soggetto d'ottica, di luce, una dimensione della fisica


L'autore rifletta cosí a partire da una scena in cui Madame Bovary in un treno legge sotto una lampadina. Importano molto le condizioni per nostra lettura, non solo quelle ottiche, anche importa la comodità. Da noi non c'è problema (vi raccomando un POAG di IKEA alle spalle di una finestra).Fuori non è facile trovare un buon posto. Mentre aspetto l'uscita di mio figlio dalla classe d'inglese mi piace leggere, ma costa fatica trovare una bella banchina per siedersi perché sono sempre occupate dagli anziani

lunedì 17 luglio 2017

STEPHEN HAWKING (PARADE ), MARADONA E LO SQUILIBRIO CORPO-MENTE

 Volerò, io volerò
infilato in un abito bianco
io volerò
e galleggierò,sì,galleggierò
verso il centro di un buco nero
io galleggierò
Stephen Hawking me l'ho detto
Stephen hawking cadendo dal cielo
Romperò, si romperò
gli sbarramenti che mi legano
io li romperò
Chi sa cosa,chi sa già
la velocità del pensiero
dove mi porterà
Stephen Hawking mi ha detto tutto questo
cadendo dal cielo
con el volume di una nova
con la tensione di un Big-Bang
sto vivo e lo starò
molto tempo di più
Stephen ha predetto tutto questo

Stephen hawking cadendo dal cielo


Quando penso a Stephen Hawking (nel film The Theory of Everything  prononciavano Steven) con una mente cosí avvantaggiata nel corpo cosí umiliato  ricordo un caso affatto diverso: Maradona ,uomo di scarso comprendonio ma di forma fisica innata superdotata. Quando Maradona stava bene, come dicevano gli allenatori, era come  un gatto,soltanto bisognava mangiare e dormire.

Mi pare che tra questi casi estremi sia ragionevole un po' d'equilibrio

martedì 14 marzo 2017

JUAN DE MAIRENA (ANTONIO MACHADO) E LA SUPERIORITÀ DEGLI ATOMI

Perché, benché riuscissemo raggiungere per noi un'ombra di essere, una realtà più o meno opinabile, sempre risultarebbe che gli atomi possono esssere senza noi, e noi non possiamo essere senza gli atomi.E questo è per noi più tragicamente offensivo che la pura immersione nella nulla


Ecco la lezione, i semplici sempre vincono, o almeno si sentono superiori. Più c'è maggiore complessità, più le possibilità di sommergersi nella nulla. I propri atomi hanno ricevuto la loro lezione di umilità quando sono apparse particelle pure più elementarie da loro: protoni, neutroni, elettroni. E queste particelle fondamentali a loro volta non possono essere senza i quarks, ma i quarks sì possono essere senza quelle, detto al modo di Juan di Mairena. Questi quarks hanno dei nomi divertenti : up, dow, top, botton, charm, strange. Quando si fermarà questa corsa al minimum? Sempre che studio questo mi viene in testa un branno delle Bulerias di Juan el Camas:
Le modernità di oggigiorno ce ne fregano,
tutti giorni si rincara tutt' ed è più difficile vivere.
Dove me la svignerei io? Ay, Che non posso tenerci duro più”

lunedì 27 febbraio 2017

L'ESTATE SENZA UOMINI (SIRI HUSTVEDT) E LA FUNZIONE DEL CORPUS CALLOSUS

Nel 1906, l'anatomiste Robert Bennet Bean affermò che il corpus callosus ( le fibre nervose che aggiungono le due metà del cervello ) era maggiore negli uomini che nelle donne e pose questa ipotesi : “il volume eccezionale del corpus callosus potrebbe evidenziare un'attività intellettuale anche eccezionale”. Grandi pensieri = Grande CC   


Non solo dal punto di vista femminista fu polemico il tema del corpus callosus . In questa epoca si tentò di trovare differenze nel corpus callosus delle razze . Oggigiorno non ci si credi molto. A me che non me la sento di ammetterlo, pare più incredibile che qualsiasi attività sia concessa a la ripugnante cavolfiore della foto che, a quanto si dice, è capace di tutto ma non di conoscere se stessa . Quest'ultimo sarebbe, secondo David Hubel, “ come tirarsi su da terra spingendo i lacci dalle proprie scarpe”

lunedì 13 febbraio 2017

COME UN VOLO DI RONDINI (WILLIAM MAXWELL ) E LA PROPAGAZIONE DELLE ONDE SFERICHE

Una volta iniziata, la musica pareva andare sola, impulsata per se , trascinando Bunny con lei; incapable di opporsi. Lo stesso accadeva a Robert e pure a sua madre . La propria camera faceva la sola resistenza. Il fuoco acchiapava e buttava sopra sul camino ciò che i muri verdi ribbatevano. Quello che non riusciva a raggiungere il fuoco, lo riuscivano i candelabri anellati, convertendolo in luce che passava da un anello ad altro.

Le onde sonore sono onde tridimensionali che si propagano dalla fonte. La sua superficie sarebbe la superficie di una sfera di radio R, essendo R la distanza fino alla fonte sonora. A ogni ostacolo che si trovino, come quanti descrive William Maxwell in questa camera, si dovrebbe compiere il principio di Huygens e convertirsi in una fonte di onde sferiche secondarie. Si parliamo di candelabri l'interazione è più complessa, ossia tra onde luminose e sonore 

lunedì 16 gennaio 2017

I LANCIAFIAMME (ROBERTO ARLT ), PALINURO DI MEXICO (FERNANDO DEL PASO, TRACTATUS (WITTGENSTEIN ) E LA FUTILITÀ DELLA SCIENZA

Il rimedio che offrono gli intellettuali, la Conoscenza , è sciocco. Se lei conoscesse adesso tutti i segreti della meccanica o della ingegneria e della Chimica, non sarebbe un pizzico più felice che ora. Perché quelle scienze non sono le verità del nostro corpo. Il nostro corpo ha altre verità. È una verità in se. E la verità, la verità è il fiume che corre, il sasso che cade. Il postulato di Newton ….è una bugia. Pur essendo verità; sia che il postulato di Newton è verità. Il postulato non è il sasso.
I Lanciafiamme, Roberto Artl

Sí, certo che l'erudizione del cugino Walter era piuttosto un ostacolo. Sapere che l'oculo umano ha sette millioni di coni, non pareva una conoscenza per aiutarlo a vedere meglio, visto che il cugino Walter sempre fu molto miope. Sapere che il rossore è prodotto dalla dilatazione dei vasi facciali periferici, non pareva neanche servirgli di granché, perché Walter si rosseggiava contro la sua volontà alla minore provocazione.
Palinuro di Mexico, Fernando del Paso

6.52. Sentiamo che, pure avendo ricevuto risposta a tutte le” possibili” questioni scientifiche , i nostri problemi vitali non si sarebbero nenmeno sfiorati. Quindi non resta alcuna domanda; e questo è proprio la risposta
Tractatus Logico-Philosop`hicus, Wittgenstein



Perché impegnarsi allora per studiare la scienza?