lunedì 18 luglio 2016

SCONFITTA DI BILL GATES (JOSÉ EMILIO PACHECO, ANTONIO ARIAS ) E LA SCONNESSION

Dopo il gran caldo e lo splendore intollerante del sole
la tormenta elettrica,
la pioggia che non annunciò il suo arrivo.
E il tuono immenso, imperatore dei cieli,
fa che il mondo scoppie nei conduttori elettrici,
cancella la luce,
ci lascia nelle tenebre incomputabili
e ci fa diventare per un attimo
ombre di un mondo passato senza elettronica,
apprendisti di spettri, aria nell'aria.




Ricordo molto bene la prima volta che ho navigato su internet. È un piacere che i chiamati nativi digitali non possono capire. Sono stato sul punto di perdere il secondo corso dei miei studi perché avevano posto nella facoltà degli ordinatori con internet.
Ora mi impongo dei periodi di sconnessione, come un tossico, per godere “dell'aria nell'aria” e fugire dal intrattenimento totale , del samizdat de Lo scherzo infinito che te lascia sbalordito

lunedì 4 luglio 2016

LA MACHINA DI JOSEPH WALTER (GONÇALO M. TAVARES) E L'ANATOMIA DELLA MANO

Aveva aperto il libro d'Anatomia per il capitolo titolato :”Mano”.
Le figure si succedevano in diverse posizioni, sempre con i cinque digiti.
Joseph Walser osservava per prima volta quei nomi. Nomi di cose che possedeva da molto tempo. Il “muscolo opponente del pollice”, il “retinacolo dei flessori”, “l'addutore” , “l'abdutore”.
Lo scheletro della mano l'impressionava. Nella zona del polso c'erano otto piccoli ossi ammucciati: “ossi del carpo”, lesse. Poi tra il polso ed i digiti ,cinque ossi del metacarpo, uno per ognuno. Ogni digito aveva ancora tre ossi consecutivi, “ come i vagoni di un treno”, mormorò”, con nomi quasi infantili: “falange”, “falangina”, e “falangeta”. Qui il pollice era l'eccezione: aveva soltanto due falangi invece di tre come gli altri digiti

Oggi parliamo sul serio con un terribile testimone personale. Il 30 aprile di 2013 mi sono tagliato un tendine di una nocca mentre tagliavo del prosciutto. Fu un taglio piccolo, infatti hanno dovuto aprirlo per poter cucirmelo. Ho dovuto portare un gesso tre settimane ed altre tre per recupero. Nella sala di recupero c'era gente che era cotta e davvero mi vergognava di prendermi per mano con l'infirmiera.
I primi giorni, come li toreros appena incornati dicevo di desiderar ristabilirmi per ritagliare del prosciutto, quello caso non mi tirarebbe indietro. Ma mi sono tirato indietro e adesso non consumo che del prosciutto tagliato e confezionato
Da questo blog voglio dire ai ragazzi che da questo tunnel si esce e che il prosciutto tagliato e confezionato è una degna scelta


lunedì 20 giugno 2016

DIARI (1914-1923 ) (FRANZ KAFKA ) ED UN MODO UMILE DI AVVICINARSI AI MISTERI DELLA VITA

Da piccolo (ed avrei continuato cosi molto tempo se non avessi toppato contro i temi sessuali), ero cosi innocente e disinterissato dalla cose del sesso, come lo sono oggigiorno, per dirlo così, riguardo alla teoria della relatività


Altro bell'esempio di utilizzare dei termini scientificnei nella letteratura ed inoltre una lezione di modestia su due materie delle quali la gente tende a vantarsi: le cose sessuali e la teoria della relatività, come illustra l'aneddoto seguente:
Negli anni venti un giornalista disse al astronomo britannico sir Arthur Eddington di avere ascoltato che soltanto tutte e tre persone nel mondo entendevano la relatività generale. Eddington rimase pensieroso un attimo e rispose:
- Cerco di scoprire chi sia la terza persona

lunedì 9 maggio 2016

CIÒ CHE CONTA È L'ILLUSIONE (IGNACIO VIDAL-FOLCH) E COMME ERANO I “PAPERS” NELL'EPOCA DI GALILEO

Alla serenissima Signora la Granduchessa Madre:
Pochi anni fa, come vostra altezza serenissima sa, io scoprivo molte cose non viste prima...”
Cosa non daresti per aver scritto un principio di lettera come questo di Galileo a Cristina di Lorena , granduchessa di Toscana ?


Mentre leggo sono sempre attento a trovarci un brano per tirarlo su nel blog. Quando ne trovo qualcuno divento allegro e piego gli orli della pagina corrispondente; lo so che c'è gente che consideri un'aberrazione il fatto di piegare gli orletti delle pagine, ma riguardo a questo tema io sono di mentalità aperta . La giogia è stata doppia quando ho trovato questo brano, perché inoltre a trovare il testo ho trovato il proprio commento che da solito faccio, dunque non ho bisogno di aggiungere niente, tranne magari far notare quanto differenti erano le pubblicazioni scientifiche (di cui parlavamo la quindicina scorsa) nel secolo 17

lunedì 25 aprile 2016

RAGAZZA PUNK (FOGWILL ), E LE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

Rivisionai i libri che si impilavano sulla tavolino della sorella della mia ragazza punk. Buoni libri! Blake, Woolf, Sollers : buona letteratura. Cortazar in inglese! ( Curiosa figura quella che fa il defunto Cortazar in inglese su uno di quei letti signorili! ). C'erano manuali di fisica e molti numeri di rivisti di scienze naturali e di teoria di sistemi. Ne misi da parte alcune per sapere cosa fosse quella teoria che io ignoravo ma che iustificava una pubbicazione mensile che andava già per il numero cento trentaquatro. Le guardai. Interessante : arricchirerebbe la mia conversazione un tempo


Ci si ha già scritto qualche volta sulle biblioteche eterogenee. La teoria dei sistemi è un campo molto ampio, come si può vedere nel testo : 134 numero della rivista mensile. La divolgazione della scienza non si limita alle frontiere con quello che non si conosce, le novità, ma che si rivisiona tutto ciò accumulato,quindi il materiale è quasi infinito.
Inoltre qualsiasi tema può essere tirato per la lunga. Anch'io ho la coda di paglia con questo blog , che segue un ritmo maggiore della detta revista , e che ha più di 150 entrate. . Inoltre ad arricchire la conversazione un tempo come dice Fogwill, la curiosità per altri campi ci può rendere giocatori più completi di Trivial perché ci apre il ventaglio di colori di formaggini per difenderci.

lunedì 11 aprile 2016

LA TESI DI NANCY (RAMÓN J. SENDER ) E LA PRIMA LEGGE DI GAY-LUSSAC E LE FRAZIONI

- Ancora... Se le avesse promesso matrimonio sarebbe stato diverso, perché le illusioni del gitano s'espandono come i gas e chi sa che altezze raggiungano.
- Non parlare così de Curro.
-Come mai ?
- Non ha Curro altro che un ottavo di gitano.
- Scusi,signorina. Curro ha otto ottavi di gitano e ne uno di “son of a bitch”

I gas si espandono quando si riscaldano, come le illusioni; se inoltre il gas è ideale la sua espansione si produce fino al infinito. Nel caso delle illusioni non so si esiste la distinzione tra illusione ideale ed illusione reale, come accade con i gas. Seguendo e forzando l'analogia ( perché non?) quando la pressione aumenta il gas, invece di espandirsi si contrae. Le illusioni se le somettiamo a presione, crolleranno ?

lunedì 14 marzo 2016

IL SENSO DI UNA FINE (JULIAN BARNES) E L´ONDA DI MAREA O MACAREO

Non voglio dare l’impressione di non aver fatto altro che sgobbare e vedere Veronica, a Bristol. E tuttavia riaffiora ben poco alla mia memoria. Un evento che torna, isolato e distinto, però, è la sera in cui assistetti al fenomeno della marea del Severn. Di solito, il giornale locale pubblicava un orario, indicando luoghi e tempi migliori per non mancarla. Ma la prima volta che ci provai, l’acqua sembrava decisa a infischiarsene delle istruzioni. Poi, una sera a Minsterworth, un gruppetto di noi si mise in attesa in riva al fiume fino a dopo mezzanotte, quando la nostra costanza fu ripagata. Per un paio d’ore ci toccò stare a guardare un fiume scorrere docile verso il mare come ogni buon corso d’acqua. I fugaci bagliori lunari erano coadiuvati dalle perlustrazioni saltuarie di alcune potenti torce elettriche. A un certo punto ci fu un mormorio, un generale protendersi di colli e ogni fastidio mentale prodotto dal freddo e dall’umidità svaní; sembrava che il fiume avesse semplicemente cambiato idea e un’onda alta poco meno di un metro venne verso di noi, frangendosi per la sua intera ampiezza, da una sponda all’altra. Il flutto montò fino alla nostra postazione, ci superò e piegò in lontananza; alcuni dei miei compagni si lanciarono all’inseguimento tra urla, imprecazioni e cadute, mentre l’onda in corsa li distaccava; io rimasi a riva, da solo. Non credo di riuscire a trasmettere l’impatto che quel momento ebbe su di me. Non fu come assistere a un uragano o a un terremoto (esperienze che, peraltro, non conosco), cioè a una natura che si fa violenta e distruttiva, richiamandoci tutti all’ordine. Fu perfino piú allarmante, perché i sensi lo percepirono come un quieto errore, come se qualcuno avesse azionato una minuscola leva nell’universo e in quel luogo preciso, per pochi minuti, la natura e il tempo procedessero a rovescio. Osservato col buio, inoltre, il fenomeno diventava ancora piú arcano, ancora piú surreale.
[...] 



Sergiomumo


Questo curioso fenomeno è molto appreciato dai surfisti, perché occasiona un'onda enorme e regolare. Non l'ho mai presenziata, pur essendo stato a Bristol.Soltanto vidi una volta che il Guadalquivir faceva qualcosa di strano presso Coria, e pure mentre mangiavo nella Rana Verde accanto al tajo, ancora ho probato qualcosa di indefinito da disorientarmi. I surfisti devono essere attenti agli orari perché se perdono l'onda, la prossima non passa fino alle dodici ore dopo, dunque tra loro attacano discorsi di compagni.

Nell'Espagna non c'è nessun fiume in cui si dia questo fenomeno, è peccato,perché io pagherei denaro per fare surf sotto il Ponte di Triana

lunedì 29 febbraio 2016

IL MIO ULTIMO SOSPIRO (LUIS BUÑUEL ) E LA RELAZIONE SCIENTIFICA TRA BUÑUEL E CAJAL

Il caso fece abbastanza chiasso nel piccolo mondo letterario. Noi decidemmo di offrire un banchetto di omaggio a Araquistain e di raccogliere delle firme nel suo appoggio.
I miei amici ultraisti, consapevoli che io conoscevo Cajal dal Museo di Storia Naturale, in cui gli preparavo delle piastrine per il microscopio nella sezione di Entomatologia,mi chiesero che sollecitassi la sua firma, che sarebbe stata la più prestigiosa di tutte.Lo feci così. Ma Cajal, molto vecchio già, si rifiutò di firmare con la scusa di che il giornale ABC, in cui collavorava da solito Il cavaliere Audace,aveva l'intenzione di pubblicare le sue proprie Memorie e temeva che se firmasse, il giornale potesse rescindere il contratto.
Io pure,ciò nonostante per diverse ragioni, mi rifiuto sempre di firmare le petizioni che mi presentano. I plichi di firme non servono che a rassicurare le conscienze. Lo so che il mio atteggiamento è discutibile. Perciò se mi accade qualcosa, se mi mettono in carcere per esempio, o sparisco, chiedo che nessuno firmi per me

 
Non è la prima volta che appare Cajal in questo blog, la prima fu per ricevere una lavata di capo di Doña Emilia Pardo Bazán. Deve essere cosa seria che Doña Emilia ti sgridi.Io non avevo assolutamente idea di questa collaborazione tra Buñuel e Cajal, ma mi sono inteso di cose molto curiose con questo libro, per esempio che Buñuel è stato sul punto di ammazzare Gala o che John Wayne presideva un' associazione di appoggio a Franco.
Magari l'informazione apparsa più pratica è quella che riguarda alla racolta di firme. Penso di applicarla la prossima volta che una ragazza di una ONG mi abborderà per la Strada Larga e mi dirà : hai un minuto? Neguerò con il ditto allungando il passo al tempo che dirò come Buñuel, “lo so che mi atteggiamento è discutibile

lunedì 15 febbraio 2016

LE MERAVIGLIOSE AVVENTURE DI KAVALIER E CLAIN (MICHAEL CHABON ) ED IL PARADOSSO DEI GEMELLI DI EINSTEIN

Il suo viso sembrava essere invechiato meno di quello di Sammy o, Dio lo sapeva, meno del proprio, e la sua espressione , mentre assimilava le imagini e gli odori strani della confortevole cucina della sua casa modello Penebscott , serbava qualcosa del vecchio Joe burlone che essa ricordava . Rosa aveva letto sull viaggiatore alla velocità della luce di cui parlava Einstein, che tornava dopo avere passato in viaggio parecchi anni della sua vita e scopriva che tutta la gente che aveva conosciuto ed amato stava ingobbita o andata a ingrassare i cavoli. Le sembrava che Joe era quel viaggiatore e che era appena arrivato da un luogo lontano, bello e vuoto di un modo inimmaginabile 

Sergiomumo

Dunque , è abbastanza bene spiegato. Il paradosso dei gemelli è un famoso sperimento mentale (gedankenexperiment) proposto da Albert Einstein che è rimasto riflesso sui films come Interstellar. Quello di esperimento mentale sempre mi ha suonato ad ossimoro, ma la questione è così: un gemello rimane in terra e l'altro viaggia a velocità prossime alla luce verso lo spazio esteriore; la percezione del tempo è diversa per i due fratelli. Quel rimasto in terra invecchia più del viaggiero. In realtà è un problema antico, la percezione del tempo e la sincronizzacione degli orologi 

lunedì 1 febbraio 2016

DIARI 1999-2003 (IÑAKI URIARTE )E COME I MIOPI SE LA CAVAVANO PRIMA DELLO SVILUPPO DELL'OTTICA

È vero che a quel tempo la gente aveva ancora l'abitudine di leggere ad alta voce, od al meno muovendo la lingua. È certo pure che il primo di cui se sa che leggeva in silenzio fu sant' Ambrosio,a partire da qualcosa che sant' Agostino dice nelle “Confessioni”. Io seppi questo molti anni fa , per un articolo di Borges,e l'imagine me rimase registrata. Che qualcuno avesse inventato all'improvviso,e così tarde,la lettura in silenzio, mi pare straordinario, soprattutto per quello inverosimile della sua implicazione : el fatto che né Platone né Seneca , per esempio, avessero mai saputo leggere ad bassa voce. Non riuscì a crederlo del tutto. Di Seneca si diceva che aveva letto tutti i livri di Roma con l'aiuto di un globo ripieno d'acqua. Poichè non esistevano gli occhiali, utilizzava quel marchingegno a modo di lente . Non credo che in più lo facesse ad alta voce

Sergiomumo

Sembra che perfino al secolo XIII più o meno non appaiono i primi occhiali. Fino allora la gente se la cavava con soluzioni caserecce come quella di Seneca , incluse delle “ pietre da leggere” che riuscivano ad ampliare la dimensione delle lettere. A me l'invenzione degli occhiali mi sembra, insiemea l gabinetto, ossia la tazza, una delle cose che ci fa diventare veri umani civilizzati      

lunedì 4 gennaio 2016

COMPENDIO DEL QUADERNO DI ESERCIZI ESCOLASTICI DI ALICIA (JOSÉ FLORENCIO MARTÍNEZ ) E LE INDETERMINAZIONI

Lo studio delle indeterminazioni è una delle parti più tipiche dell'Analisi che si studia nel Liceo. Dall'estate non mettevamo qui un poema, quindi ci gettiamo con questo di José Florencio Martínez che appare in Πoetas, una interessante antologia di poesia con Matematica pubblicata dall' editrice Amargord

Sergiomumo

(Operazioni con infiniti )
1) - Possono sommarsi 17 infiniti?
2) - Qual è la radice quadrata di tre infiniti e ½ scatola di cioccolatini ?
3) - Se a 1 infinito di dei sottraggiamo 5 infiniti di dei , ci restano -4 infiniti ?
4)-Quanti infiniti di pulci possono correre insieme in un cavallo di luce ?
5 ) - È lo stesso una farfalla infinita che un numero di farfalle senza fine ?
6) – Se la circonferenza è una forma infinita , quanti infiniti percorrono le due ruote di una bicicletta inseguendo la mucca persa di Buster Keaton in un prato senza confine ?
7) _ A zero euro l'infinito , quanto costa una infinità di zeri ?
...
14)- Quante montagne bianche può saltare la regina di Cuori con un cavallo di bianchezza infinita nella innocenza dell'alba ?
15)-Se con gli avanzi della merenda fai una traccia di pane per le formiche, potrà il suo ricordo portarti al “ labirinto del non -luogo” senza che il Coniglio Bianco smascheri la notte che si incombe sulla poesia dei numeri infiniti ? In caso afffermativo trova l'incognita e ragiona la risposta 

lunedì 21 dicembre 2015

LO SCARABEO D'ORO (EDGAR ALLAN POE) E L'INCHIOSTRO INVISIBILE

Quando considerai tutti questi particolari, non dubitai per un solo istante che fosse stato il calorel'agente che aveva fatto apparire sulla pergamena il teschio che vi vedevo disegnato. Come ben sapete, esistono, e da tempo immemorabile, preparati chimici grazie ai quali è possibile scrivere su carta o pergamena in modo tale che i caratteri siano visibili solo se esposti all'azione del fuoco. Qualche volta si usa l'ossido di cobalto, sciolto nell'acqua regia e diluito con acqua quattro volte il suo peso, dà un color verde. Il cobalto puro, sciolto in spirito di nitro, dà un color rosso. Questi colori scompaiono dopo un tempo più o meno lungo, dopo che il materiale su cui si è scritto si raffredda, ma riappaiono se esposti di nuovo al calore.


Sergiomumo

Le applicazioni dell'inchiostro invisibile nei romanzi gialli sono classiche e varie . La zaffera è ossido di cobalto , quello che non mi quadra è che il cobalto dia un colore rosso ,più normale sarebbe che desse verde come dice la prima parte od azzurro. Invece tutti gli studenti di Chimica conoscono alla perfezione l'acqua regia, è una mescolanza di acido nitrico ed acido cloridico nella proporzione 1:3. Con somigliante composizione ci si può immaginare di modo facile che essa sia in grado di corrodere e disolvere quasi tutto ciò che gli si metta davanti.

lunedì 7 dicembre 2015

TUTTA LA GENTE INVIDIA IL MIO RAZZOZAINO (TOM GAULD ), INTERSTELLAR E LA COSPIRAZIONE LUNARE



Questa quindicina  abbiamo una entrata molto varia. Innanzitutto una vignetta di un libro molto buono di Tom Gauld. Poi una scena di “Interstellar”, anche tanto raccomandabile.Ci sono ancora persone sedotte dall'idea che  davvero l'uomo non sia andato sulla luna.  E sì che ci siamo andati. E ci siamo ritornati varie volte, sempre nell'arco di tempo di 1969-72, come illustra la vignetta  di Tom Gauld .  Vedo la scena di Interstellar più  come una strizzata d'occhio al 1984  che alla cospirazione lunare



     

lunedì 23 novembre 2015

LA CITTÀ DI DIO (E.L.DOCTOROW ) ET L'ETERNITÀ DEI NUMERI

Ero spinto a fare pensieri filosofici . Perché a me , un ragazzo ebreo risultava riconoscibile la scala dei numeri della radio nazi? Perché i numeri erano immutabili. Il loro ordine era fisso, universalmente certo. Persino i nazisti dovevano piegarsi a loro. Bene, se i numeri erano gli stessi per tutta la gente in qualsiasi luogo dell'universo , questo non significava che avevano dovuto essere posti da Dio nel nostro cervello ? Et pur essendo così, perché, se non per mostrare a tutta la gente la natura della verità ? Era vero, per esempio, che due più due facevano quattro. Non c'entrava ciò che ci si applicasse; i numeri, poiché erano di modo fisso ed eterno quello che erano e niente altro , incarnavano la verità

Illustration Marzala Surface Pattern Design

In questo blog ci piace essere un po' vicini all'attualità. Il 21 luglio scorso moriva E.L.Doctorow; questa umile entrata valga come omaggio e raccomendazione letteraria.A dire il vero l'argumento del testo mi convince perché mostra l'attrazione dello studio della matemantica tra le menti inclini e, di modo paradosso , anche la fondamenta del rifiuto, repulsione o semplicemente detto studio lascia di merda alcune persone

giovedì 5 novembre 2015

GLI INNAMORAMENTI (JAVIER MARÍAS ) ED IL CARATTERE FEERICO DEI MUSEI DI SCIENZE

Il Museo di Scienze è povero, soprattutto paragonato con quelli che si trovano in Inghilterra, mi ci appropinquavo però a volte con i miei nipotini perché vedessero gli animali estatici dietro le vitrine e si familiassero con loro, e d'allora mi rimase una certa inclinazione per visitarlo per mio conto ogni tanto, mescolata - difatti invisibile per loro- con i gruppi di allievi di licei e di scuole accompagnati da una professoresa esasperata o paziente e con disorientati turisti traboccanti di tempo che si accorgono della sua esistenza grazie a una guida della città troppo pignola ed esaustiva: oltre alle numerosissime donne di guardia , oggigiorno quasi tutte sudamericane, quelli sono in genere i soli esseri vivi di questo luogo un po' ideale e superfluo e feerico, come tutti i Musei di Scienze


Feerico : che appartiene o riguarda le fate. Ho dovuto guardare il significato nel dizionario del comodino. Davvero non mi sarebbe venuto
alla testa applicarlo a un museo di scienza. Richiama la mia attenzione e mi sento quasi offeso per il fatto di supporre che è sempre una professoresa e non un professore l'accompagante degli allievi. Questo significa che il professore non ci va oppure rimane alla porta fumando una sigaretta ? Qualcosa di simile accade con le donne di guardia ma tocca agli uomini di guardia parlarne.

Una volta ho fatto una gita a Las Tablas de Daimiel con i miei allievi e nel frattempo che gli permettevamo fare un giro per Ciudad Real, uscivano come dei tori del torile, pronti a tutto , frattanto anche la mia mente visualizzava la serie quasi infinita di modi di delinquire che loro potevano scoprire. Mi sono sentito a modo di un pastore con le pecore smarrite e davvero ( e non mi piace dare retta a Javier Marías) non facio appena delle gite d'allora

domenica 1 novembre 2015

TRAVERSATA DI OSUNA ( RAFAEL RODRÍGUEZ SÁNDEZ) E GLI INDICATORI D'EVALUAZIONE ADATTI ALLE COMPETENZE DELL'ALUNNATO NELLE MATERIE DI SCIENZE

Nel pianoterra è l'aula di Fisica, Chimica , Cosmologia e Storia Naturale dove ci aspetta Don José anche gli allievi di Lettre che abbiamo Fisica in quinto e Chimica in sesto, questa a un'ora cattivissima, nel pomeriggio, quasi dopo pranzo. Don José comincia la classe chiamando alla lavagna dieci, dodici, quindeci allievi, a volte più, tutti insieme, ed man mano ciascuno espone la questione, o sviluppa una formula o imposta un problema , lui dice invariablemente al tuo posto zerosai, detto cosí con la a , voto che ci lascia tutti sommersi in una sorta di disperazione, perplessità e d' ignoranza delle cause. Nel trattempo, lui non smette di ingerire bicarbonato di sodio che, da un tubetto di aspirine vuoto di aspirine e pieno di bicarbonato , versa sulla palma della mano e da quella lo butta alla bocca con una grande violenza e punteria e azzeccando quasi sempre. Don José, richiese un giorno uno scontento, credo io meritare qualcosa di più che zerosei e Don José rispose va bene, al tuo posto zerosiete 


In realtà non posso affatto capire che alcuno possa restare insoddisfatto con un voto come zerosai, detto così e pronunciato a modo di una donna che gioca a bingo nel tramonto della spiaggia della Caleta di Cadice. Ci sono cose che devono riempire le aspettattive accademiche di chiunque.Infatti mentre io guardavo il quaderno di un mio allievo arabo in cui aveva scritto l'orario ho scoperto che aveva scritto Lezioni di Pollo di Matematica invece di Lezioni d'Appoggio che era quello che io pensavo tenere . Che d'altro ci si può chiedere alla vita che devenire Professore di Pollo di Matematica?
A volte pensiamo che quelli che richiamano sono molto pesanti ma spesso aprono brecce istorique come quella del bravo ragazzo che è riuscito a rompere un'enorme tradizione di zerosai radunati

sabato 3 ottobre 2015

DOVE CRESCONO DEI FIORI SILVESTRI (AMINATA FORNA ) E GLI ABITANTI DELLE ISOLE GALAPAGOS

Accanto, una tavoletta  sulla quale  sono gli occhiali di mio padre ( ora devo sempre portarli per leggere) insieme al libro che sto per leggere: in questi momenti è uno sulle isole Galapagos che tirai fuori  dalla biblioteca.Come molte persone  io conoscevo chi fosse Darwin e la grande varietà di specie animali che egli trovò nelle isole, ma sapevi che anche  ci viveva la gente? Schiavi, carcerati, marinai in bacino di carenaggio, pirati. Dopo essere stato dentro era molto difficile abbandonare le isole, sai?,  quindi è chiaro che la vita  era un continuo sussalto, conto avuto dei numerosi crimini che perpretavano così violenti abitanti


 “Il lungo periplo del Beagle”, non so perché mi viene in mente questa frase ogni volta che penso a Darwin, credo che sia il titolo di qualche intestazione di un manuale di Biologia di BUP. Io , come la persona del testo che parla, neanche sapevo né ci pensavo che vivessero delle persone nelle isole Galapagos ( non sapevo nenmeno che queste isole oggigiorno appartengono a l'Equatore). Non potevo meno che meno immaginare la risma di questi abitanti.
Javier Pélaez, esperto in Darwin, mi ha aiutato molto a redigere questa entrata, e ci si può approfondire il tema , ecco il podcast in cui si racconta che per conoscere bene l'atmosfera del Beagle , si deve pensare a Master and Commander, ne ho visto una riproduzione molto divertente nel Museo di Scienza e Tecnologia di Alcobendas

lunedì 14 settembre 2015

LA MACCHINA DELL'ASSURDO (CATHERINE FRANÇOIS E SANTIAGO AUSERÓN) E LA RELAZIONE TRA MAGNITUDINI LINEARI ED ANGOLARI

(dialogo tra la grande rotella,GR, e la piccola,RP, di un biciclo )
- GR: Stai lí ?
- RP : Continuo acanto a te . Guardando passare il tempo
-GR: Fa fatica fare il giro completo di certo pensiero. Ritorniamo a quello che dicevamo un secolo fa ma con più calma, ora che nessuno ci spinge . Le differenze tra te e me mi intrigano ancora.La rotella grande gira più lentamente della piccola...
-RP: Quella piccola da più volte , ma entrambe percorrono lo stesso spazio
- GR Quella grande dirige
- RP: ...e quella piccola la segue in modo cieco . Non è questo ?
- RG :Quella grande sopporta lo sforzo del ciclista...
- RP :...ma i pedali descrivono altro circolo più piccolo
- RG: Il pedale agisce su qualsiasi punto di questo circolo immaginario. Il punto di appoggio si sposta


Lo dice la Fisica: in una rota qualsiasi magnitudine lineare è uguale al prodotto del radio di giro per la magnitudine angolare omologa. A minore radio la velocità angolare (di giro) deve essere maggiore per mantenere l'uguglianza , in tutti i giri solidari. Questo è come se Tip e Coll od il Duo Fapunte camminassero allo stesso ritmo, certo che il più basso deve fare più falcate per mantenere il ritmo
Questo testo di Santiago Auserón e sua moglie appare nel libro “Dieci biciclette per trenta sonnambuli” della casa editrice Demipage. Santiago Auserón mi è sempre caduto simpatico e mi sembra che può tirarsela davvero : un sacco di buone canzoni, una bella chioma di capelli, stile da farsi vedere con occhiali da sole e una moglie francese. Prima io pensavo che lo scrivere le croniche del Siviglia F.C. nel ABC di Siviglia sarebbe stato il mio lavoro ideale, ma Santiago Auserón mi ha fatto pensare se non sarebbe stato meglio essere paroliere di un gruppo di rock. Quando ho commentato ciò a un mio amico musicista, lui mi ha incoraggiato a inviargli le parole ed ecco il risultato.https://soundcloud.com/jos-m-rodr-guez-4

giovedì 27 agosto 2015

UN UOMO SENZA PATRIA (KURT VONNEGUT ) ED IL METODO SCIENTIFICO APPLICATO ALLA CRITICA LETTERARIA

A Cornell studiai chimica perché mio fratello era un prestigioso chimico.Ai critici sembra che uno non possa essere artisti davvero se ha avuto formazione tecnica, come nel mio caso . Lo so che i Dipartimenti di letteratura inglese delle università, senza rendersi conto di ciò che fanno , sono abituati a inculcare avversione per i dipartimenti di ingegneria, di fisica e di chimica . E questa avversione, direi, si trasferisce nella critica. La maggiore parte dei nostri critici sono usciti dei dipartimenti di letteratura e tutti loro mostrano molta diffidenza verso chiunque si interessi alla tecnologia. Bene, il caso è che io studiai chimica ma finisco sempre per fare lezioni al dipartimento di lingua inglese, dunque ho incorporato il pensiero scientifico alla letteratura. Non è qualcosa che mi si sia ringraziato tanto.


Un parente prossimo che chiameremo “ zio Pepeluis “ per rispetare il desiderio di conservare l'anonimato, mi invia questo testo. Non è la prima volta che si accetano delle petizioni, c'è un paio di entrate raccomandate da mia moglie sul Juan Belmonte di Chaves Nogales.
Kurt dice all'inizio del testo che aveva studiato chimica perché suo fratello era già un chimico prestigioso. Questo è importante, non so se i fratelli maggiori siano consapevoli della risponsabilità che hanno all'ora di scielgere carriera , di come possano influire sul resto di fratelli. Quante vocazioni deboli ma autentiche avrà torto lo sbuffo dei fratelli maggiori ?
Riguardo all'avversione detta nel testo, abbiamo già detto varie volte che questa avversione era reciproca tra scienziati e letterati, e che l'intenzione di questo blog cerca di farla più soave . Non fanno perbene i letterati considerando gli scienziati come burini imbranati e questi invece considerando i letterati femminuccie damigelle.
Da qui vogliamo riconoscere e ringraziare a Kurt Vonnegut l'incorporazione del pensiero scientifico alla letteratura, benché non abbiamo una fede cieca nel detto pensiero o metodo scientifico.
(Si noti che Vonnegut e Fogwill sono uguali, in modo in cui Cortazar sospettava che Baudelaire e Poe fossero in realtà la stessa persona)


giovedì 16 luglio 2015

PI ,FEDE NEL CAOS (ARONOFSKY ) ED IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDES


 “Pi ,fede nel caos “ è un film di culto di 1998, benché secondo il mio gusto sia un po' rompiscatole. Credo che il principio di Archimede sia più o meno spiegato in questa scena, se non  si è troppo rigorosi. In “I dieci esperimenti più belli della Fisica” Manuel Lozano Leiva  racconta come fu la cosa davvero. Sembra che quello che Archimede dovette introdurre nella vasca fosse
 una bilancia con la corona problema uguagliata con una massa uguale d'oro e nel somergere le diverse spinte dimostrarono la truffa.
In qualsiasi caso il video è pieno di buoni consigli per l'uomo in genere, non solo per lo scienzato:
Lavati e da retta a tua moglie

lunedì 6 luglio 2015

IL GIOVANE VENDITORE E LO STILE DI VITA DI FLUIDO (FERNANDO SAN BASILIO ) ED IL CALCOLO DI PERCENTUALI

-Come  dice ? Un dieci per cento ?- L'uomo posò le borse dell' Auchamp per terra-:  un dieci per cento sul prezzo di ogni prodotto o un dieci per cento del
- Mmm. 


Non è l'obiettivo principale del blog chiarire dei dubbi concreti, ma si ne   capita  uno, in tal caso si risolve. Il venditore glielo pensa, ma è lo stesso, il dieci per cento del totale o di ogni prodotto. Quando lo  commentai a mia moglie, che fa la matematica, mi disse che non era lo stesso, che io ero sbagliato. Poi lo pensò meggio et reconobbe che dava uguale il percentuale del totale o la somma dei percentuali parziali. Forse alla prima spinta  prevalsò la proverbiale negatione della moglie spagnola verso il marito e di seguito la verità e la scienza s'impose.
Il curioso romanzo che ci occupa, si vanta di svilupparsi  integramente in un centro commerciale di Madrid, La Vaguada, allo stesso modo che alcuna pellicola si vanta di essere girata in unico piano- sequenza o qualche altra filigrana formale .  

lunedì 22 giugno 2015

LE CITTÀ DI PONENTE (ANTONIO PEREIRA) E L'ENOLOGIA

Di enologi era di quello su cui  andavamo peggio.Tutti quanti hanno un rapporto con il vino sanno che un buon enologo è un gioiello e che costa fatica metterlo al sicuro della avidità dei colleghi ipocriti. Gli enologi, non c'è gente più capricciosa.Che non si raffreddi l'enologo. Che non si arrabbi con sua moglie. A volte andavamo alla Rioja per fare la spia. O per scandagliare quelli del priorato,  Coi Catalani ci si intende senza ambagi rispetto ai soldi. Sempre però ci accomunava il fatto che noi tutti  ci sentivamo Spagnoli


 Se fosse possibile ritornare ai miei tempi di studente di Chimica io sceglierei Enologia come materia facoltativa. A quel tempo non mi interessava il vino;ci sono cose che si valutano  con la maturità:il vino, le passeggiate solitarie con le braccia dietro la schiena...
Invece di Enologia , scelsi quelle materie in cui  o non ci eravano esami oppure questi stavanno alla copisteria da molti anni: Materiali Ceramici, Tecnologia degli  alimenti( lì dove feci la mia  famosa marmellata di albicoche  come lavoro finale.)
Se io fossi stato abbastanza maturo e avessi scelto Enologia, forse mi ci sarei specializzato e adesso lavorerei in una bottega di Jerez, facendo un riposino al mattino per bere un bicchiere de manzanilla con dei saggi jerezani che me coccolerebbero come al enologo del testo
Ebbenecosì è la vita, il combinare la spinta della giovinezza con la sapienza e la esperienza  sarebbe quasi tendere una trappoladiventeresti invincibilequindi è bene che vadano così le cose

lunedì 8 giugno 2015

LA REGGENTA (LEOPOLDO ALAS CLARÍN ) ED IL DELIRIUM TREMENS

  - Inoltre,oggigiorno,il povero Don Santos non ha più dei soldi nemmeno per ubriacarsi, non può più bere per pura miseria....E benché voi   non lo capiate, la scienza dichiara che la privazione di alcol accelera la morte di questo uomo, malato per l'abuso di alcol...
-Come è quello, buon uomo-domandò l' arciprete
-Vediamo, si spieghi- disse Fojà
Don Robustiano sorrideva;muoveva la testa con ariadi compassione e si degnò a spiegarlo. “Don Santos, nonostante quei signori rimasero stupiti, malgrado lui stesse morendo avvelenato con l'alcol,  ne  aveva bisogno di più  per durare ancora qualche mese. Senza l'acquavite, che lo  stava ammazzando, lui sarebbe morto prima”
-Ma Don Robustiano, come può accadere questo ?
-Signor Fojà ,ora lo vedrà,  Lei conosce  Todd?
-Chi?
-Todd
-No signore
- Allora  non parli. Lei sa cosa sia il potere ipotermico dell'alcol ?Neppure;  quindi, stia zitto. Lei sa come si mangi il potere diaforetico del cosiddetto alcol?neanche;  dunque acqua in bocca. Lei nega l'azione emostatica dell'alcol riconosciuta da Campbell et Chevrière ? Farà male a negarla; si capisce, se si tratta dell suo uso interno.Comunque Lei non capisce una sola parola



Sembra che Todd, Campbell et Chevrière fossero a quei tempi  esperti  negli effetti dell'alcol. Io, non so perché, dubbito se siano nomi inventati da Clarín. Se l'autore fosse Galdós mi fiderebbe ma quando si tratta di Clarín, non direi lo stesso.
Una volta,dopo avere ascoltato una conferenza data ai miei allievi da certo centro di disintossicazione,   seppi che la sindrome d'astinenza  dell'alcol è l'unica che ha bisogno di ricoverarsi perché ci si può morire. Quello richiamò la mia attenzione: puoi smettere di consumare eroina da solo,brutalmente ( Raimundo Amador raccomanda  di farlo così senza  metadone perché è così orribile che non si vuole tornarci, “io facevo balzi fino all'affitto”, diceva il povero Raimundo ) ma per lasciare l'alcol si richiede assitenza sanitaria
NOTA BENE
Noi che eravamo nati nei 70, non abbiamo ricevuto conferenza scolastica alcuna su consumo di drogue o sesso, tuttavia ci abbiamo drogati di meno , ed  anche di meno  abbiamo messe incinta fuori di proposito alle nostre contemporanee , addiritura senza violenza di genere