lunedì 13 giugno 2022

I CINQUE ED IO (ANTONIO OREJUDO) E L’ARISTOCRAZIA DELLE SCIENZE

 Quintín sempre si credette un genio chiamato a rinovare la  matematica. Il somno di suo padre era che studiasse ingenieria aeronautica. Per ciò la sua decisione di studiare matematica teorica  lo deluse. Gli   chiese che perché lo faceva  et lui rispose che le scienze applicate erano per i deboli; la matematica teorica era per l'aristocrazia delle scienze


Le scienze applicate sono per i deboli, dice il testo seguendo la linea di pensiero abbastanza radicata in certi settori di matematici e fisici. La trovo un pò divertente  e  un pizzino di veritate , comme tutti i stereotipi e esagerazioni. Il venerdi passato parlavamo qui dei sospetti  reciproci tra scienze e lettere. Oggi quelli di lettere non intervengono. Dato che sono chimico riconosco che la difficultate di una laurea  dipende di quanti anni di matematica bisogna studiare ma qui non si parla di questo bensì  del carattere plebeo sottointeso di cercare una appl icazione a quello che hai imparato, allo studio. Questa visione romantica  l´hanno anche altra sorte di laura come la Filologia Classica

lunedì 21 febbraio 2022

ECO (CARLOS FRONTERA ), CAJAL, DARWIN E LE FILIGRANE DEL CORPO COME ARGOMENTO TELEOLOGICO

 Eco, di Carlos Frontera è un magnifico romanzo  del Premio Chambery 2002 di Primo Romanzo.Mentre lo leggevo annotai nel mio diario che sembrava come se Kafka avesse scritto Il livro dell’inquietudine.  Sicurament se l’adattano al cinema non va essere protagonista Sandra Bullock.  Offre  qui un  argomento contro l’esistenza di Dio, od a favore della  sua inesistenza.

Di tutti quei argomenti, di tutto quel  viavai discorsivo, niente più convincente   chel corpo.  L’aspetto cosmico mi sopraffaceva. Mi oltrepassava. Eccedeva la mia capacità di comprensione. Il corpo però, mi offriva  una prova tangibile, facilmente controllabile dell’esistenza di Dio.

Di modo curioso Ramón y Cajal in Ricordi della mia vita confessa che la meraviglia del meccanismo del ochio  umano gli fece dubitare della sua fede “darwinista. Ossia gli accade (più o meno) il contrario di Carlos Frontera.

Il tema mi affascinò sempre , perché, al mio avviso, la vita non raggiunse  mai a forgiare una machina di così sottile artificio e così perfettamente adatta  ad uno scopo come l’apparato visivo


Il proprio Darwin in l’ Origine della specie riconosce la forza dell’argomento, ma soltanto prima di confutarlo

Mi piace tanto che ci siano argomenti a favore e contro la stessa idea, et mi lascio convincere per ambi come mi distragga

lunedì 4 ottobre 2021

NON È UN PAESE PER VECCHI (CORMAC MCCARTHY) E LA VELOCITÀ DEI PROIETTILI RIGUARDO AL SUONO E LA LUCE

Malgrado la canna pesante e il freno di bocca, al mo mento dello sparo il fucile si sollevò dall'appoggio. Quan do tornò a inquadrare gli animali col cannocchiale, Moss li vide tutti ancora in piedi come prima. Il proiettile da dieci grammi impiegò quasi un secondo per arrivare lag giù, ma il suono ci mise il doppio. Le antilopi rimasero fer me a guardare la nuvoletta di polvere nel punto dove era atterrata la pallottola. Poi schizzarono via, lanciandosi quasi subito alla massima velocità sul bardai, con il lungo whaang dello sparo che le inseguiva, carambolava fra le rocce e virava bruscamente all'indietro attraverso lo spa zio aperto nella solitudine del primo mattino. 

. Moss senti una specie di strattone alla borsa che aveva in spalla. Il rumore dello sparo fu uno schiocco at tutito, sordo e minuscolo nel silenzio della notte. Moss si voltò in tempo per vedere il lampo del secondo sparo, fio co ma visibile sotto il bagliore rosato dell'insegna al neon alta cinque metri dell'albergo. Il suo corpo non senti nulla. Il proiettile gli strappò la camicia e il sangue cominciò a scorrergli lungo il braccio, ma lui stava già correndo a rot ta di collo. Al colpo successivo senti un dolore lancinante al fianco. Cadde a terra e si rialzò lasciando la pistola di Chigurh in mezzo alla strada. Cazzo, disse. Che mira. Con una smorfia di sofferenza si lanciò in una corsa



In questi due testi si riflettono  gli aspetti che appena sono rappresentati nei films.Nel primo delle gazzelle  vedono la polvere che solleva il proiettile ed  al secondo sentono il colpo. Si tratta dunque di un fucile con proiettili supersonici che si muovono più alti del suono, cosa abituale en fucili e mitagliatrici .Molto facile di rappresentare nel cinema, , penso che non si fa per diventare un risultato pò intuivo

Un pò più complesso è il secondo testo perché include la velocità de la luce superiore a quella del suono .L’ordine che percepirebbe una persona sparata da un franco-tiratore con uno di questi fucili sarebbe così: primo vedrebbe il lampo sopratutto se è sparato nella notte. Poi percepirebbe l’impatto del proiettile (o sentirebbe  il fruscìo che produce passando da vicino)e alla fine sentirebbe il bang! Tutto  un pò incasinato e contrario al ordine naturale che il corpo domanda. Forse  i registi fanno bene a non fare caso a noi  che siamo pignoli

lunedì 20 settembre 2021

IL BOSCO ANIMATO (WENCESLAO FÉRNANDEZ FLORES) E L’INGIUSTIFICATA BUONA FAMA DEL REGNO ANIMALE

 Gli alberi hanno le loro lotte. I maggiori stupitano i piccoli che crescono allora in fretta per inpossissarsi della loro razione di sole, e quando spargono le radici sotto terra, ce ne sono alcuni forse troppo avidi  che interferiscono con gli altri nel loro impegno legittimo di nutrirsi


Tutto il mondo va a suo vantaggio  e Io vado a mio ,diceva il rockero Silvio. Con le piante accade lo stesso come spiega questo testo: cercano di sopravivere in modo selvaggio, passando sul congeneri. Godano però di una bella  fama molto ingiustificata davanti agli animali perché  nessuno dice : L’uomo è una felce per l’uomo. Un geranio, per esempio, avrebbe lo stesso atteggiamento di una iena o di una vulpe si potesse. C’è   una eccezione a questo comportamento benevolo del linguaggio di piante che fa giustizia alla propria cattiveria : il verbo arrampicare , arrampicarsi lo fanno le piante da piccole. Quindi quando si trovi un collega arrampicatore sociale, non ricorra ad analogie animali per descrivirlo, dica piuttosto  che il/ la collega è una vite o una bougainville. Cosí al tempo che arrichisce il suo vocabulario contribuisce ad equilibrare le rispettive famae di animali e piante

giovedì 2 settembre 2021

COSÌ METTERAI LA TESTA A POSTO (IGNACIO PEYRÓ) ED IL PECCATO ORIGINALE DELLE CENTRALI NUCLEARI

 Di stesso modo, c’è peccato di avere optato per una espressione cosí orba come “cimitero nucleare” invece di avere parlato di conservatorio nucleare, o con discorso pomposo, di grande bottega.Per questo il Governo aveva chiaro che il magazzinaggio temporale starebbe a Ascó,approfittando cosí per campanilismo in Catalogna , finché  Montilla entrò in trance e disse no.E pensare che in Francia i paesini litigano tra se per l’uranio invecciato.


“Nucleare sí, certo”, cantavano gli Aviator Dro e noi siamo d’accordo ma per motivi diverssi dalla canzone.In questa questione  molte associazioni ecologiche e partiti verdi sbandano.Forse se il nome fosse stato più riuscito, le centrali nucleari non avrebbero avuto fama così cattiva, perché come punta Peyró, chi porrebbe resistenza a alloggiare una bottega nucleare nella sua località?

lunedì 31 maggio 2021

PASSATO IMPERFETTO (CARLOS CASTILLA DEL PINO),LA GLUCONEOGENESI E IL CICLO DI CORI

 -       Signor José Maria, l’ interrompevo io,levando il braccio, Le poso far una domanda?

Come si arriva all’acido lattico partendo del glicogeno?

Corral cominciava a  sdruciolare,  se ne andava alla lavagna  e cercava di scrivere la formula del glucosio, ma sempre gli mancava qualque ossidrile  perciò,volto di spalle agli alievi,mentre  cancellava e riscrivere , qualcuno gridava:

-       Che non é cosí,dai .Quello non è glucosio  né un cavolo. Si sieda, si sieda, aggiungeva, facendo il verso di un professore a un alievo ignorante

Altro intrava in lizza

-       Non fate l’asini! Quello che il ragazzo vuole scrivere è la formula di un sciroppo. Per lui il glicosio è un sciroppo perchè è dello zuccero



In difesa del povero Signore  José María potremmo dire che la gluconeogénesi e la biochimica in generale sono difficili e pesanti di sviluppare in formule detagliate .  Che il fegato  fa un ruolo cosí importante in questi processi di sforzo muscolare, io non lo sapevo. Grazie al ciclo di Cori, il fegato porta  della glucosa che è condotta al muscolo che rende del lattato al figato. Questi  processi dobrebbero essere meglio conosciuti  dagli sportivi amateur che tendono a maltrattare il fegato

lunedì 17 maggio 2021

BUNKER (TOTEKING) E L’INCAPACITÀ INNATA DI ALCUNE PERSONE CON LE SCIENZE

 Eravamo negati per capire le scienze.Lo avevamo tentato tutto.Eravamo cosí incompetenti nella materia  che non serviviamo neanche per copiare; il professore era capace di scoprirci quando lo facevamo perché commettievamo degli errori perfino ricalcando l’esame del  compagno seduto davanti .Disperati totalmente, ma restii a ripetere il  corso avevamo deciso di  tracciare un piano per rubare l’esame finale di Fisica.

Conoscevamo una persona  che ce l’aveva già fatta:un compagno aveva seguito una profesoressa fino alla sala di giunte e aveva memorizato il armadietto dove teneva i sui  documenti.Una sera profittando che la sala era vuota e tutti i professori en classe riuscì a  essere cacciato della sua  per attegiamento cattivo , si la svignò del tutore guardiano del corridoio,entró nella sala e finì per trovare  l’esame nel armadietto.



Dato che sono l’autore di questo blog ed addiritura professore, io dobrei lottare contro l’idea  di gente non portata per le scienze nella stessa misura  che gente non portata per la  musica o lo sport.Ma la mia esperienza  sembra puntare piuttosto a quello che indica il testo del Tote.  Che  ci dobbiamo fare?. Nenmeno andiamo a incaponirci

lunedì 19 aprile 2021

PER MORIRE UGUALI (RAFAEL REIG) ED IL PRINCIPIO DELLA RELATIVITÀ DE GALILEO

 Mi raccontò che ,in certa occasione , il contralmirante William Perry, esploratore dell’Artico, si dirigeva verso   nord nella sua slitta   trascinata da cani. Avanzò con facilità per varie ore, ma arrivata la notte e comprobata la latitudine, si trovava  più al sud  dal punto da cui era partito

_Come poteva succedere questo?_ Chiesi stupito

- Elementale,caro Ochoa. Lui non sapeva che avanzava  sopra una gigantesca lastra di gelo che la corrente trainava verso  sud, a  velocità superiore alla raggiunta dai   suoi cani chi sarebbero  stati huskies siberiani.Ti accade lo stesso. Il suolo che consideri fermo deriva verso il passato.  Anche se tu avanzi, ti riporta al punto di partita

Questo principio, che ha ispirato Einstein per la sua teoria della relatività stabilisce l’importanza della posizione dell’ osservatore.Proviamo questo  quando guardiamo dal finestrino di un treno una mucca che sembra muoversi in dietro.Per capire un movimento di maniera assoluta dobbiamo dominare l’empatia cinematica, per dirlo così,e mettersi nella posizione, nel sistema di riferimento dell’ altero.Sarebbe buono applicare questo ad altri aspetti della vita



lunedì 8 marzo 2021

IL RISCALDAMENTO GLOBALE (DANIEL RUIZ) E LO SPESSORE DELLO STRATO D’OZONO

 L’aereo continua salendo , sorpassando dei blochi di nuboli, fino a che il mare e la terra di sotto non sono più appena percipite  , soltanto c’è  un letto di colori  verdastri et cian ,un luogo gentile e tranquilo. Presto si raggiungerà l’altitudine massima, dodici mille metri più o meno,con una temperatura esterna sui cinquanta gradi sull cero. Molto circa di qui, appena a cinque kilometri più d’altezza, si localizza lo stratto d’ozono.Tra i quindeci e cinquanta kilometri si dispiega questa zona della stratosfera terrestre che concentra il novanta per cento dell’ ozono dell’atmosfera, assorbendo la maggiore parte delle radiazioni ultraviolette di alta frequenza, È impercettibile, con uno spessore di appena cinque milimetri ma il suo effetto è determinante per la protezione cutanea e oculare dell’uomo



Sottile sottile è lo stratto  d’ozono, e più sottile ancora se sarebbe sommessa alla pressione normale nella superficie terrestre.Molto debole, molto tenue,5mm; quindi, fatte molta attenzione  a non mettersi lacca o deodorante en un aereo..Che la nostra salute cutanea o la statilità climatica dipenda di uno scudo di 5 milimetri, fa un po di paura,è vero

lunedì 22 febbraio 2021

Il NOME CHE ORA DICO (ANTONIO SOLER ), IL FANALE HIALINO (ANDRÉS TRAPIELLO) E UNA BUONA METAFORA SULLA MIOPIA

 Coi primi ho visto peio;anche le cose che erano lontane,mi si distorcevano,e coi secondi fu uguale.Con altri non vedevo che sfocato, nebbuloso,e cosí andai provando,mentre Montoya apriva  dei cassetti e guardava dei quadri,senza smettere di parlare, ed io lo vedevo talvolta  lontanissimo, altra volta con il capo in un luogo e il corpo in altro, o messo sotto l’acqua.All’improvviso,dopo avermi posto uno di quegli occhiali e aprire gli occhi,l’ho visto tutto diverso, la faccia di Montoya, il quadro che guardava e gli occhiali che Hidalgo teneva in mano,ed era come se tutto l’avessero tirato fuori dal mare; e ho avuto paura perché pareva che anche io sorgessi da certo luogo dove sempre avevo stato nascosto e ora mi trovassi fuori  dalla mia tana, scoperto

Il  nome che ora dico , Antonio Soler


   Albano era minuto, molto magro, fragile, miope,con occhiali che avevano dei vetri di tanto  ingrandimento che gli facevano gli occhi grandissimi. Quegli occhi colossali osservavano il mondo con velato stupore.Guardava attraverso i lenti come potrebbe farlo un pagello nel altro lato dell’acquario e si muoveva in questo mondo come uno di quei pesci di umore taciturno che girano tutto il giorno senza sapere cosa cercano,un acciappamosche

Il fanale hialino, Andrés Trapiello


 Come sono miope profondo,considero corretta la  analogia fatta :   si vede come sotto l’acqua.Nonostante  non posso provar davvero se questo è certo dato che mi si caderebbero le lenti di contatto che utilizzo, e quindi molto tempo fa che non apro gli occhi  sotto l’acqua  . L’indice di rifrazione del umore vitreo è molto simile a quello dell’acqua, ma diverso da quello dell’aria,il medio abituale  attraverso il  quale guardamo



lunedì 2 novembre 2020

L’AMATA (ISRAEL FERNÁNDEZ, DIEGO DEL MORAO) E LE EQUAZIONI DI PRIMO GRADO

  Per tenerti vicino a me

 ci volo ingannare il tempo

 che si fermino le ore

 per ricrearmi nel tuo corpo

 per tenerti vicino a me

 non so cosa darebbe

 io lottarei contro il tempo

 per fermare le nostre vite

Mantengono una lotta

 il mio cuore e mi mente

 che non si arrenda l’anima mea

 quella che dorme con te

 24 ore al giorno,se avesse 27

 tre ore in più ti vorrei

24 ore al giorno e sei la padronna del mio corpo

 e sei per me tutta la vita




Ci valga questa scusa forzata per parlare del disco ,Amore, che va esser importante nel flamenco. L’operazione proposta nelle parole è facile di fare mentalmente ma cosi di facili sono le prime operazioni per praticare il linguaio algebrico:

24+ x= 27, dove x sarebbero le ore extra d’amore

lunedì 5 ottobre 2020

VIAGGIO IN AUTOBUS(JOSEP PLA) E L’ETOLOGIA DEL PASSERO

 Ci sono alla fine, certe varietà di uccelli che vivono in piena libertà, perfino nel tempo dell’ allevamento. Il passero- uccello mascalzone, fornicatore e individualista-può essere un esempio di questi disaffezionati animali. Il passero vive in regime di dibatitto sistematico e perpetuo e se ne fregano i vincoli del sangue e i sentimenti passerini che malgrado rudimentari non possono smettere di esistere


Ora capisco bene quello di Ti vedo, passerotto!, Ay, gorrión ! che alcuni umani virili, sopratutto gli Spagnoli usano con gli altri se li si trovano in qualche imbarazzante affare o chiacchierano di qualche birichinata. Chi pensarebbe questo di un uccello di aria cosí pacifica. La maggioranza degli uccelli abbandona il regime di dibattere durante l’allevamento ma il passero resiste bene in questa critica situazione e gli si gonfia tanto il petto che assomiglia colombo più che passero

lunedì 21 settembre 2020

UN TRANVIA IN SP (UNAI ELORRIAGA) E LE PROPRIETÀ FISICO-CHIMIQUE DEL MERCURIO CHE LO FANNO COSÌ SOGESTIVO

 Il mercurio per esempio. Imagina una goccia di mercurio sul tavolo di marmore. Poi leva il tavolo e fa scivolare il mercurio.È come l’acqua ma più perfetto ,perché è metallo e ancora non si sicca. Se versi acqua per un vetro si sparge et si fonde . E si sicca ancora . Il mercurio non.Il mercurio fa la gutta la più perfetta che esiste.E benché l’acciaio sia molto spectaculare, il mercurio è più spetacolare dell’acciaio perché è liquido e freddo. Il mercurio è qualcosa di curioso

Non usiamo ormai i termometri da mercurio, quindi si va perdendo la prima esperienza cientifica di meravigliarsi da bambini. Quando eravamo un pò malatti e per caso si rompeva il termometro le gocche di mercurio formavano un curioso branco. La meraviglia si mescolava con la nebbia della febbre riuscendo una molto bizarra esperienza. Di questo parlava Carlos Marzal nel suo poema Metallo pesante.

Un altro giorno parleremo del cappellaio pazzo de Alicia nel paese delle meraviglie perché stava pazzo intoxicato dal mercurio come era tipico nel suo mestiere


lunedì 7 settembre 2020

IL MESTIERE DI VIVRE (CESARE PAVESE) ET L’INVISIBILITÀ DELLE FUNZIONI VITALI

 Tutto ciò che fa il nostro corpo oltre all’esercizio dei sensi, rimane impercepito. Le piu vitali funzioni (circolazione, digestione...) non le | sappiamo. Cosi è del nostro spirito: ignoriamo tutti i suoi movimenti e mutamenti, le sue crisi ecc. che non siano la superficiale ideazione schematizzante. Soltanto una malattia ci rivela le profondità funzionali del nostro corpo. Così presentiamo quelle dello spirito, quando siamo squilibrati.

Tutta la fisiologia transcorre al buio, il corpo umano è come un frigorifero, oscuro fino a che lo scopriamo. Tutto transcorre al buio, nascosto o alla luce del giorno ma microscopicamente. Soltanto si qualcosa si rovina siamo consapevoli e gli prestiamo attenzione. “Sapiamo dell’amore da ciò che illumina, che distorce, che accresce,e governa”, dobbiamo accontentarci con questa conoscenza indiretta del nostro corpo, allo stesso modo di Manuel Alcantara nei versi d’amore


lunedì 27 luglio 2020

LINCOLN NEL BARDO (GEORGE SAUNDRES) E LA CONSERVAZIONE DI CADAVERI PER IL METODO DEL CLORURO DI ZINCO

Sagnet era stato pionere nella utilizzazione del cloruro di zinco.
Cinque litri di una soluzione al venti per cento di cloruro di zinco non solo conservavano il corpo un minimum di due anni,ma anche producevano una trasformazione prodigiosa e riuscivano a fare che il corpo sembrasse fatto da luminoso bianco marmore.
Si facevano delle affirmazioni sul procedimento di Sagnet,dicendo che i resti diventavano “ una effigie cava, una scultura”


Infatti le proprietà antisettiche sono approfittate per imbalsamare e ricomporre dei cadaveri, soprattutto nel XIX secolo. Questo metodo ristabiliva anche i lineamenti del viso nel caso di morte violenta e ha dovuto essere molto utilizzato nei funerali tenuti con onori militari

Dubito tanto che tale Sagnet essista perché questo libro di George Saunders è tanto interessante quanto raro

lunedì 13 luglio 2020

VIVERE DI SOTTO (GUSTAVO FALERÓN), LA LAMPADINA DI LIVERMORE E L’OBSOLESCENZA PROGRAMMATA

Sono stato come la lampadina elettrica del Corpo di Vigili di fuoco di Livermore, California,che una mano accense en 1901 e nessuna mano ha spento finora



Davvero questa lampadina è famosa per essere ancora accensa malgrado gli anni. Ecco la webcam dove chiunque può ammirare il fenomeno la cui spiegazione è che le cose d’oggigiorno non si fanno come si facevano ai vecchi tempi .Soltanto un segretto per questo:detta lampadina era fatta con migliori e più abondanti materiali di le lampadine attualli che si fabbricano sommesse alla obsolescenzaprogrammata

lunedì 18 maggio 2020

BARONI:UN VIAGGIO (SEGIO CHEJFEC) E IL MIRAGGIO

Ancora in quell’ora, o nuovamente, la temperatura sembrava fare tremare le cose. Quelle situazioni di caldo intenso che spingono a saggiare descrizioni con contorni diffusi, refrazioni di luce ,oggetti al rallentatore etc. Nonostante m’impressionava il contrario, la velocità; come se la temperatura,exercendo alcuna forma di spavento, avesse un effetto disintegratore e la stessa realità, nelle sue molteplici articulazioni, avesse paura e volesse fuggire da questa situazione.Appena si era uscito al giardino e dato un primo passo, si poteva già avvertire il disagio e la natura fluida e schiacciata in una volta.




Ecco quello che la letteratura può fare con i fenomeni fisici: illustrarli con imagini per farli comprensibili.Questo esattamente cerchiamo di fare i professori di Fisica tutti i giorni .Tutti noi avevamo visto alcuna volta questa imagine ottica nel’orizzonte un giorno di molto caldo. Ci si disfa vedendola, per mimetismo, perciò parliamo di miraggio.
Dopo avere capito e sentito il fenomeno con l’aiuto del testo precedente, appene ce ne importa sapere che questo è prodotto per la differenza di densità di...

lunedì 4 maggio 2020

CHIAMATA PER IL MORTO (JOHN LE CARRÉ) E IL TEOREMA DI ROUCHE_FROBENIUOS

- Tutto e dappertutto aperto. Non lavoro per la polizia. Niente comprovato .Come l’algebra
- Prima di tutto bisogna provare quello che può essere provato. Trovate le costanti. Essa è veramente andata al teatro? Era da sola? L’hanno sentita i vicini ritornare? Se sì, a qual’ora? Fennan ritornava davvero tardi i martedì ? Sua moglie andava sempre al teatro ogni quindicina come essa disse ?




C’è molto bene che i detectivi aplichino i metodi matematici. Non è iusto cominciare a calcolare o indagare allegramente. Prima di tutto bisogna vedere se l’affare abbia soluzione, se il sistema d’equazioni posto con i dati dell’investigazione sia compatibile, come dicono i matematici. Perchè impegnarsi se l’affare non ha soluzione?

lunedì 20 aprile 2020

HELENA O IL MARE D’ESTATE (JULIAN AYESTA) E LO SPETTRO VISIBILE

Ma tutti questi dubbii venivano del fatto che gli uomini non potevamo conoscere in modo reale niente di cui davvero accadeva nel mondo, e per esempio, noi non vedevamo niente d’altro che i colori che c’erano tra il rosso e il bianco, ma ce n’erano più d’altro, e dopo tutti i casini delle velocità delle vibrazioni e dei raggii infrarossi e ultravioletti




La luce visibile è un intervallo di longitudini d’onda o di frequenze fuori delle quali la radiazione è invisibile per noi. Molto più mi piace quando l’autore riconosce che questo è un casino, più o meno come il testo di Cela che ricordo dove diceva: “ma tu ,riguardo a questo, non sai nessuna parola”

lunedì 6 aprile 2020

ONORI (RACHEL CUSK) ED UNA PICCOLA CONFUSIONE SULL’ENTROPIA


Non si era ben capito perché, ha aggiunto, salvo che tutto ciò che riguardava la letteratura si andava vieppiú riducendo, come se il mondo dei libri fosse governato da un principio di entropia mentre tutto il resto proliferava e si espandeva

Questo che sto per dire non mi piace per due ragioni: non mi va di andare correggendo la gente e per di più mi dispiace per riguardo ai libri di Rachel Cusk di cui ho goduto tanto . Ma non mi convince davvero che quello che si redurre pian piano sia governato dal principio dell’entropia, piuttosto c’è l’entropia chi viene accompagnata di crescite sfrenate ed allegramente

lunedì 23 marzo 2020

IL CLUB DEI BUGIARDI (MARY KARR) E L’IMMAGINE DI EINSTEIN COME IL PAULO COELHO DELLA SCIENZA

Le piaceva ripetere della conferenza di Einstein a cui aveva assistito ai Bell Labs (dove durante la guerra si era per un po’ dedicata al disegno meccanico – un dettaglio che avevamo impiegato anni a dissotterrare). Giurava che, nella parte dedicata alle domande, Einstein dovette chiedere se c’era un ingegnere in sala e se poteva per favore spiegargli una delle leggi fondamentali della meccanica. Il ragazzo era ovviamente allibito nello scoprire che il sommo fisico ignorava una cosa tanto semplice. «Non mi sforzo nemmeno di ricordare cose che posso trovare nei libri» gli aveva risposto Einstein. Lei adorava il pensiero di un genio che non era in grado di aprire nemmeno una scatoletta di tonno ma che sapeva riordinare l’universo intero nei recessi della propria mente. Diceva anche che ascoltava le domande abbassando la testa come se stesse pregando e che la alzava per rispondere con lo stesso movimento dei santoni meccanici col turbante che a Coney Island ti predicevano il futuro per un quarto di dollaro. E che dire dell’affollatissimo ricevimento che era seguito? Mia madre giurava e rigiurava che nessuno aveva nemmeno provato a rivolgergli la parola. Einstein se n’era rimasto in un angolo, seduto ben dritto nella sua sedia, come una specie di zio fuori di testa.


Perché ci sono tanti aneddoti riguardo a Einstein come se fosse un uomo sbadato, sempre sull’orlo di sembrare lo zio ebete ? Passerà alla storia come l’autore apocrifo di frasi di manuale da quattro soldi di auto-aiuto, di muro di Facebook? Coltivarebbe di alcun modo l’immagine di saggio mistico orientale? Influenza il fatto di non essere sostenitore della spazzola in questa immagine?






lunedì 27 gennaio 2020

IL ROBOT ( NON PISTARMI CHE PORTO INFRADITO) E LA CONSCIENZA DELLA OBSOLESCENZA PROGRAMATA

Sangue robotico corre per le mie vene
sono un robot che già non vale la pena
non so già cosa faccio nemmeno cosa dico
sistema operativo 2 punto fica
io vado per qua
io vado per là
io pure molta paura, mi vogliono smontar
mi manca la memoria
mi manca il disco duro
la mia camera è rotta vedo tutto buio
Bella , mi sento male quando mi cade una vite
e divento arrugginito pk sono metallico
e pian piano vedo andar perdendo brillantezza
Veccio, uguale che gli humani Io già ho una sciabbarabba
il brutto è che ho già perso la garanzia
è pk fu fabbricato in Almendralejo,
è sciocchezza è sciocchezza qualsiasi che io faccia
finirò dalla ferraglia
ma sono programato per fare un gran impegno
vedere perché le mosche si sfregano le zampette
tanti anni sono di ricerca
vedendo come sorvolano le merde
stufato stufato
non sapevo che la vita di un robot fosse cosi dura







I Chanclas o Infradito, posseduti dall’ansia di Red Hot Chili Peppers, scenificano la presa di conscienza delle machine, non se vedeva un altro da Blade Runner e le sue lacrimae nella pioggia.
Questo senza parlare del nichilismo estremo che distilla ciò “è sciocchezza, è sciocchezza, qualsiasi cosa io faccia finisco dalla ferraglia”, più umano impossibile. Soltanto mancherebbe al robot cantare come Camarón quello di “anche ci condemna a morte Dio quando ci da la vita”
Cosi andiamo i robot e gli umani obsolescenti e stufi delle ricerche e delle merde ma allo stesso tempo avendo paura che ci smontino dalla ferraglia



lunedì 13 gennaio 2020

LA BALLATA DEL CAFFÈ TRISTE (CARSON MCCULLERS) E L’INCHIOSTRO INVISIBILE

Sappiamo bene che se scriviamo un messaggio con succo di limone in un foglio di carta , non ci rimane alcuna traccia. Se la carta invece si mette al fuoco un attimo, poi le lettere diventano marroni e il significato resta chiaro.




Questa è la seconda formula d’inchiostro invisibile offerta nel blog. La prima è apparsa nel Scarabeo d’oro dePoe. Ma qui offriamo una buona imagine del ruolo che l’alcool fa sull’anima umana come abbiamo bene constatato in questi giorni di Natale che abbiamo appena superato

lunedì 30 dicembre 2019

LE OTTO MONTAGNE (PAOLO COGNETTI) ET LA QUIMOSINE

Il caglio è un pezzetto di stomaco di vitello, – mi spiegò. – Pensa: quello stomaco che serve al vitello per digerire il latte della madre, noi lo prendiamo e lo usiamo per fare il formaggio. È giusto, no? Ma è anche terribile. Senza quel pezzetto di stomaco il formaggio non viene.




Oggigiorno la chimosina non si ottiene dello stomaco dei vitelli da latte ma per sintesi chimica, un processo meno selvaggio ma più prosaico, che permette di controllare meglio la quantità de chimosina, anche appellata renina, enzima la cui funzione è separare la caseina della fase liquida

lunedì 21 ottobre 2019

Il MARE,IL MARE (IRIS MURDOCH) E LE TRADUZIONI CREATIVE E LE BUONE METAFORE SCIENTIFIQUE

She was, in the long orbit of her love for me, at the nearest point
Nella longa orbita del suo amore per me lei stabat nel perihelio.


Nessuno parla del perihelio nel originale di Iris Murdoch, ma questa è la essatta definizione quando lei scrive “at the nearest point”. Possiamo concludere che l’utilizzazione di metafore come questa che Iris ci da constituisce un forte puntellamento ed aiuto della scienza alla letteratura . Il perihelio è proprio questo: il punto più prossimo al sole nell’orbita ellittica che descrive; il punto più lontano è detto afelio

lunedì 15 luglio 2019

TREME (DAVID SIMON) E L'IMPORTANZA DI CONOSCERE LA GEOMETRIA BASICA PER I TASSISTI


La geometria basica   può aiutarti nella tua vita giornaliera. Ecco Antonio Batiste che grazie a questa conoscenza ha potuto risparmiare 10 dollari, alla salute di Pitagoras

martedì 15 gennaio 2019

IL METODO KOMINSKY (CHUCK LORRE) E L´INVECCHIAMENTO DAL PUNTO DI VISTA ENTROPICO


Questa unione tra concetti biologici e fisici mi stona parecchio, ma soltanto per ascoltare questa chiachierata vale la pena. Se il proceso del'invecchiamento è una via al disordine, cosa sarebbe la crescita embrionale?

lunedì 19 novembre 2018

SIGNOR CLORATO DE POTASSA (EDGARD NEVILLE) E LA FORMAZIONE DELLE IMMAGINI, SPECCHI E LENTI

Il dottore, il professore, Gustavo ed Adolfo, giocavano la sua partita delle carte , mentre si baravano moltissimo
Il dottore faceva le trappole con il suo monocolo che, a forza di concavo, mostrava le carte degli altri al roveschio
Il professore approfittava dil riflesso dei vetri



Ecco altro ruolo sociale che compie questo blog : fare sapere ai citadini medi la maniera che la scienza può aiutarlo sul diario. Diciamo per giustificarci che, come si vede nella immagine, gli specchi concavi non sempre rendono le immagini invertite
Ma, il solo titolo di questo romanzo merita essere qui

mercoledì 25 luglio 2018

MORTE DI UN SEMIDIO (FERNANDO QUIÑONES) ED IL DELIRIUM TREMENS


Matias non aveva ancora cominciato a vedere le luci, i subitanei scintilli e vampate di colori che avanti gli occhi incende e spegne il vino, accumulato nel sangue con tutta la sua carica; ancora non gli apparivano le ripetute bestie , come di vetro viscoso che gli popolavano il sonno, né svegliato e quieto nella sua poltrona, credeva essere seppellito ai piedi di una capanna, con pampini e foglie germoglianti dal naso e dalle braccia, vivo o morto allo stesso tempo, sepolto ed all’aria,
formiche e larve brulicanti per le congiunture delle ossa

Nella Regenta si parla anche del delirium tremens. Il mondo artistico e viticolo ha da sempre un buon rapporto. “Wine is bottled poetry” ha detto Stevenson.

Possiamo anche trovare alcune belle opere sulle adizioni, e Infinie jest di David Foster Wallace sarebbe la migliore ,al mio avviso, in cui ho imparato molto sugli Alcolichi Anonimi

lunedì 2 luglio 2018

IL MESTIERE DI VIVERE (CESARE PAVES) ED ILRAPPORTO TRA LÁRTE E LO SPAZIO-TEMPO


Come del tempo, cosi dello spazio. Poesia e Pittura. Non deve esistere, in una poesia, tempo empirico cosi come in un quadro non deve esistere spazio empirico. Creare un’opera è dunque trasformare in assoluti il suo tempo e il suo spazio. Uno dei metodi più accreditati fu sempre di ricor124r rere alla intensità sentimentale che, come è noto, trasforma il tempo e lo spazio empirici. (Un’ora riempita di forte passione è più lunga di un’ora d’orologio. Notare che la noia è una forte passione, e quindi l'assenza di occupazione allunga il tempo in quanto lo riempie di tensione). Quello che tu chiami contemplazione (il tuo carattere poetico) è il passaggio dal piano empirico a quello poetico.




Vediamo qui la spiegazione di una delle fonzioni più importanti dell’arte: evadere dallo spazio-tempo, inseguire il drago, come dicono fanno le droghe migliori. Per questo il consumo di arte diventa una maniera di superare la noia vitale, di narcotizzarsi di modo meno pericoloso. Ma c’è un modo diverso: alcuni quadri riescono a ricreare lo spazio e certi poemi a immergerti nei tempi più profondi
Qualunque versione sia, serve per cercare di dimostrare o ribattere questa frase attribuita a Einstein. La distinzione tra passato, presente e futuro è soltanto un’ illusione ostinatamente persistente